La
povertà non è una malattia epidemica imbattibile
e non si cura con i vaccini o l'invio di tonnellate di medicinali,
a volte scaduti. Questa situazione
impone un cambio di rotta, che solo la popolazione stessa riorganizzandosi
e sviluppando al meglio le
prorie risorse può attuare. E' in questa direzione che
si muove il nostro aiuto. |
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Situazione
sociale in Senegal
Il Senegal conta quasi 9 milioni
di abitanti, di cui circa 2 milioni a Dakar, la capitale. Il contesto
sociale senegalese: le condizioni igieniche e sanitarie sono precarie,
in alcuni punti del paese inesistenti.
Anche nelle grandi città, soprattutto nelle periferie, molte persone
vivono in condizioni inaccettabili. E' molto facile che malattie
come malaria o la polmonite possano diffondersi e colpire adulti
ma soprattutto bambini.
La maggior parte delle famiglie
non si trova nelle condizioni di poter provvedere ai bisogni fondamentali
dei bambini, molti dei quali non possono frequentare la scuola.
Ogni bambino ha diritto di
nascere nelle migliori condizioni possibili, di ricevere tutte
le cure di cui ha bisogno e di crescere sano e forte. In Senegal
il 13,9% dei bambini muore prima di aver compiuto 5 anni.
Le cause sono povertà, malnutrizione, scarse condizioni igienico
sanitarie, malattie che potrebbero essere prevenutecon pochi farmaci.
Anche lo stato di salute della madre e il suo livello di istruzione
influiscono sulla possibilità di sopravvivenza di un bambino molto
piccolo.
Alcuni dati: Speranza di vita: 37 anni Tasso di crescita
popolazione: 2,56% Mortalità infantile 0-5 anni: 139 morti ogni
1.000 nati vivi. |
Paese:
Senegal Città: Dakar Quartiere:
Thiaroye Kao Obiettivi per il quartiere
di Thiaroye.
Migliorare l'educazione scolastica:
- ricostruire l'asilo;
- raccogliere materiale scolastico;
- comprare dei computer per il computer center.
Migliorare la situazione sanitaria:
- raccogliere fondi per comprare farmaci;
- raccogliere farmaci.
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- Attività
- Autorganizzazione
- Reciprocità
Le nostre attività
La formazione fornita
ai volontari senegalesi sarà l'attività principale della nostra
associazione in questo Paese: formeremo gruppi di volontari
che, insieme con noi, elaboreranno e si renderanno responsabili
dello sviluppo dei progetti di utilità sociale e, a loro volta,
organizzeranno altri gruppi di volontari per espandere le attività "a
cascata" nella società in cui vivono. Il nostro apporto
comprenderà anche aiuti materiali, ma soltanto quando un'attività sarà già avviata
e rodata in modo autonomo. Le nostre attività si basano sull'autorganizzazione,
reciprocità e autofinanziamento.
Attività autorganizzate
Non portare semplici
aiuti umanitari, ma stimolare la popolazione a prendere coscienza
delle proprie possibilità e quindi avere una parte attiva nel
progetto. Attraverso le attività così autorganizzate, lavorando
gli uni con gli altri, le persone capiscono di avere una possibilità concreta
di cambiare le proprie condizioni di vita, di dare una risposta
alle necessità vitali della comunità e di innescare un processo
di trasformazione di tutta la società.
Reciprocità ed autofinanziamento
Grazie alla reciprocità, le nostre campagne si espandono per
dinamica propria a un numero sempre maggiore di persone che,
ricevendo aiuto, si impegnano a loro volta ad offrirlo ad altri.
Ricevere passivamente aiuto non solo non risolve definitivamente
i problemi, ma è degradante: la reciprocità fornisce a tutti
la possibilità di riscattare la propria dignità e la propria
potenzialità umana. L'autofinanziamento: è importante che le
stesse persone organizzino attività che permettano di raccogliere
i fondi necessari al mantenimento della campagna.
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Festa container: Progetto Scuola
11 marzo 2006 Casa del Popolo in via Ponziana 14 Presentazione
del progetto, Cena senegalese e Dj-set senegalese per la raccolta
di fondi.

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